Mio cugino mi fa il sito gratis. Allora perché pagare un professionista?
È una frase che, prima o poi, ogni web designer si sente dire.
E sapete una cosa?
Molto spesso è anche una frase sensata.
Se un amico o un parente è disposto a realizzare gratuitamente un sito web, perché spendere 500 o 700 euro?
La risposta non è così scontata.
Avere un sito non significa avere uno strumento che porta clienti
Qualche giorno fa ho parlato con un imprenditore di Rimini che realizza arredamenti per bar e locali.
Guardando il suo sito ci siamo trovati subito d’accordo su una cosa: era ormai datato.
Non perché fosse brutto.
Semplicemente era stato progettato in un’epoca in cui la maggior parte delle persone navigava dal computer.
Oggi il mondo è cambiato.
Oggi quasi tutti navigano dallo smartphone
Analizzando le statistiche del mio sito ho notato un dato interessante.
Circa il 85-95% dei visitatori utilizza dispositivi mobili (smartphone e tablet)
Questo significa che un sito deve essere progettato prima di tutto per essere comodo da usare su uno schermo piccolo.
Testi leggibili, pulsanti grandi, caricamento veloce e immagini ottimizzate non sono dettagli: fanno parte dell’esperienza dell’utente.
Se un cliente deve fare fatica per leggere una pagina, probabilmente la chiuderà dopo pochi secondi.
Un sito professionale non si limita ad essere bello
Molti pensano che realizzare un sito significhi scegliere un bel colore e inserire qualche fotografia.
In realtà dietro un sito efficace ci sono tanti piccoli accorgimenti che spesso non si vedono.
Ad esempio:
- una struttura studiata per Google;
- testi scritti pensando alle domande dei clienti;
- pulsanti che invitano davvero a contattarti;
- colori che mettono in evidenza le informazioni importanti;
- pagine veloci da caricare;
- collegamenti tra gli articoli per migliorare la navigazione.
Presi singolarmente sembrano dettagli.
Messi insieme fanno una grande differenza.
Un sito può costare poco… oppure costare clienti
Naturalmente ognuno è libero di scegliere la soluzione che preferisce.
Se un amico realizza gratuitamente un sito, ben venga.
L’importante è capire una cosa.
Il vero costo di un sito non è quanto spendi oggi.
È quanti clienti rischi di perdere nei prossimi anni se quel sito non comunica bene, non viene trovato su Google o non convince chi lo visita.
Un investimento che continua a lavorare
Un buon sito non lavora solo quando sei in ufficio.
Lavora mentre sei in vacanza.
Lavora la sera.
Lavora la domenica.
Risponde alle domande dei clienti, presenta i tuoi servizi e invita chi è interessato a contattarti.
È come avere un collaboratore che non chiude mai.
Le mie conclusioni
Quando un imprenditore mi dice:
“Mio cugino me lo fa gratis.”
La mia risposta è sempre la stessa.
Se il sito serve semplicemente per essere online, va benissimo.
Ma se l’obiettivo è trovare nuovi clienti, migliorare la propria immagine e farsi trovare su Google, allora vale la pena affidarsi a chi questo lavoro lo svolge ogni giorno.
Un sito web che performa
non è un costo.
È uno strumento che, se realizzato nel modo giusto, può continuare a portare risultati per molti anni.
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